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Sabato, 29 Dicembre 2012 12:30

Lo stress

Lo stress Lo stress

Lo STRESS ormai fa parte integrante della vita quotidiana. Nella nostra società è diventato una minaccia per la salute ed in benessere fisico e psicologico di sempre più numerose persone.

È importante imparare la differenza tra stress positivo e negativo per utilizzare le nostre energie al meglio.

Il nostro corpo ci segnala sempre quando siamo sotto stress: riconoscere questi segnali è il primo passo per imparare a combatterlo.

Una percentuale nettamente superiore al 50% delle problematiche medico-sanitarie sono collegate aiproblemi conseguenti situazioni di vita stressanti.

Soprattutto nei professionisti e lavoratori che hanno un grande impegno nelle relazioni interpersonali molte delle assenze dal lavoro per malattie sono imputate proprio allo stress.

Nella vita di ognuno sono presenti fonti diSTRESS diversificate tra loro e difficili da gestire: situazioni familiari, lavoro, colleghi, malattie, problemi economici, ecc...

Riteniamo quindi utile per il buon andamento professionale e per la salute psicofisica di ognuno, fornire qualche indicazione per saperne di più e valutare l'eventualeSTRESS personale.

Lo STRESS rappresenta una condizione aspecifica in cui si trova l'organismo quando deve adattarsi alle esigenze imposte dall'ambiente (Hans Selye, 1976).

Le richieste e le minacce che provengono dall'ambiente esterno provocano nell'organismo un aumento dell'attività fisiologica (stress) che fornisce il combustibile necessario al nostro "motore fisico ed intellettuale" per fronteggiarle.

Quando queste richieste e minacce raggiungono livelli elevati di intensità o di durata, lo STRESS può trasformarsi inangoscia e danneggiare il nostro sistema fisiologico.

Lo STRESS non è qualcosa che si possa evitare e non è qualcosa da evitare necessariamente.

L'evento collegato allo STRESS, infatti, può essere sia spiacevole che piacevole.

Anche le esperienze piacevoli possono essere eccessivamente stressanti.


L'effetto stressante quindi dipende dall'intensità e dalla durata dell'esperienza e della capacità di adattamento dell'organismo.

Lo STRESS POSITIVO può essere benefico e stimolante.

Un adeguato livello di stress infatti stimola:

  1. il senso della sfida e le motivazioni,
  2. aiuta ad aumentare la qualità delle performance,
  3. rappresenta un elemento di soddisfazione per il proprio lavoro.

Lo STRESS NEGATIVO invece può essere nocivo e distruttivo.

Uno STRESS eccessivo, prolungato e gestito male provoca infatti problemi comportamentali, fisici, emotivi e cognitivi.

Lo stress viene definito come una sindromedi adattamento generale, che prevede tre fasi.


La PRIMA FASE è quella di allarme in cui l'organismo sottoposto ad uno stimolo (stressor) si attiva in uno strato di allerta (con aumento del battito cardiaco, della circolazione sanguigna, del respiro, della produzione ormonale) per fronteggiare lo stimolo stesso.

Se gli stressor permangono si passa alla SECONDA FASE che è quella di resistenza, in cui il nostro organismo funziona ad un ritmo più elevato.

Se dopo questa fase non siamo ancora riusciti a fronteggiare lo stressor iniziale, si passa alla TERZA FASE di esaurimento, chiamata in questo modo in quanto molto nociva per l'organismo che sottoposto ad una prolungata attivazione, crea danni sia dal punto di vista fisiologico, che comportamentale, che psicologico.


Sintomi fisiologici dello stress si riscontrano:

  1. sul sistema cardiovascolare (pressione sanguignaelevata, battito irregolare, mal di testa, mani fredde e sudate);
  2. sul sistema respiratorio;
  3. sul sistema cutaneo (secchezza della pelle o acne, forfora), sul sitema endocrino (difficoltà tiroidee, problemi mestruali);
  4. sul sistema metabolico (aumento dell'appetito, insonnia, aumento del desideriodi tabacco e dolci);
  5. sul sistema immunitario (raffreddori e influenze frequenti, infezioni lievi, allergie, diminuzione immunità generale);
  6. sul sistema riproduttivo (diminuzione del desiderio sessuale, vaginiti, impotenza);
  7. sul sistema gastrointestinale (nausea, crampi allo stomaco, fitte addominali, costipazione);
  8. sul sistema muscolare (mal di testa, dolori alla schiena, al petto, al collo, alle spalle, tic nervosi, balbuzie, stridore dei denti, tremori muscolari e delle mani).

Le reazioni comportamentali allo STRESS sono: linguaggio affrettato, ritiro in se stessi, aggressività nei confrontidegli altri, iperattività, ansia prolungata, tendenza alla procrastinazione, dormire più del solito, aumento nel consumo di alcol, sigarette e dolci, mancanza di motivazione, disorganizzazione e disordine, diminuita capacità di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro, approccio autoritario con gli altri, assenteismo, ritardi.

I sintomi psicologici sono strettamente collegati anche alle reazioni comportamentali e si riscontrano sia a livello emotivo (con ansia o panico estremi, esplosioni di rabbia in risposta a lievi irritazioni, sentimenti di dubbio, insicurezza, sfiducia in se stessi, depressione, sensazione di mancanza di controllo, noia, disperazione, stanchezza e svogliatezza fino all'esaurimento emozionale) che a livello cognitivo (scarsa memoria e dimenticanze, difficoltà di concentrazione, scarsa abilità di problem solving, indecisione, confusione mentale, pensieri irrazionali, immagine negativa di sé).

Le caratteristiche di personalità che un individuo può presentarepossono essere una componente facilitatoria o inibitoria degli effetti negativi dello STRESS.


Personalità di tipo "A" è la personalità di individui che possono, con altaprobabilità, manifestare turbecardiovascolaried è caratterizzatada:

  • elevata ambizione con ritmi sostenuti di lavori;
  • desiderio di emergere;
  • desiderio di riconoscimento sociale;
  • forte spirito di iniziativa;
  • competitività;
  • aggressività;
  • intensa compulsione al super lavoro;
  • sempre in lotta contro il tempo / impazienza;
  • spesso trascura altri aspetti della vita: famiglia, impegno sociale e divertimento.

Fa da contraltare, e ne è per certi versi l'opposto, la Personalità di tipo "B" che ha le seguenti caratteristiche:

  • tranquillità;
  • rilassatezza;
  • prende le cose che vengono;
  • non è continuamente pressata dall'urgenza;
  • non è continuamente in corsa contro l'orologio;
  • evita i conflitti con gli altri;
  • non ha reazioni di ostilità;
  • non ha reazioni di aggressività.

Se vi siete riconosciuti in una delle personalità descritte è bene sapere che sono entrambe poco funzionali se vi descrivono in tutte le situazioni.

La personalità ideale dovrebbe avere un equilibrato mix sia delle caratteristiche della personalità di tipo A che di tipo B, per alternare momenti di attivazione a momenti di tranquillità.


In ambito lavorativo le fonti di STRESS sono diverse e possono essere schematizzate e riassunte come segue e come si può notare comprendono sia eventi in negativo che in positivo:

  1. Intrinseche al lavoro: condizioni fisiche di lavoro: rumorosità, vibrazioni, variazioni di temperatura, ventilazione, umidità, illuminazione, carenze nell'igiene ambientale. Eccesso di lavoro e pressione temporale; responsabilità per la vita delle persone.
  2. Ruolo nell'organizzazione: il proprio ruolo, ambiguità / conflitto, immagine del ruolo occupazionale, conflitti per ruoli di confine.
  3. Sviluppo di carriera: sovra-promozione, retrocessione, mancanza di sicurezza del lavoro, ambizioni deluse, ecc.
  4. Relazioni di lavoro: difficoltà relazionali con i capi, i subordinati o i colleghi, difficoltà a delegare responsabilità e compiti.
  5. Strutture e clima organizzativo: partecipazione nulla o scarsa nel prendere decisioni, restrizioni sul comportamento (budget, ecc.), accortezza nell'impegno, mancanza di effettiva consultazione e di collaborazione, isolamento.
  6. Il primo passo per gestire in modo efficace lo stress è innanzitutto riconoscerne le fonti.

 

 Articolo di Paola Prosperi su Abbottflash

Bibliografia:

  • Donald Meichenbaum, Al termine dello stress, Ed. Erickson, 1990;
  • C. Maslach, M. P. Leiter, Burnout e organizzazione, Ed. Erickson, 2000.
Letto 3014 volte Ultima modifica il Domenica, 20 Ottobre 2013 16:41

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