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29 Maggio 2015 – Denim Day

Nel 1998, una sentenza della Corte di Cassazione italiana annullò la condanna per stupro nei confronti di un quarantacinquenne perché la vittima, appena maggiorenne, indossava jeans ritenuti troppo stretti per essere sfilati senza il suo consenso. In risposta, nacque il movimento Denim Day: calzare blue jeans aderenti fu il modo delle donne americane per protestare contro il verdetto. No significa no. E punto. Niente scuse, niente attenuanti. Come quella, tuttora strisciante, che argomenta: be’, se ti vesti così, un po’ te la cerchi. Secondo un recente sondaggio della FRA, Agenzia europea per i diritti fondamentali, il 33% delle donne del continente è stata vittima di violenza fisica o sessuale dall’età di 15 anni, il 5% ha subito uno stupro, il 22% ha subito violenza dal proprio partner dopo i 15 anni e nel 67% dei casi non ha sporto denuncia. Il 18% delle italiane ha subito molestie sessuali sul luogo di lavoro, l’11% a scuola, il 6% da un membro della famiglia e il 37% da un amico. Bisogna lavorare perché le donne trovino la forza per denunciare, perchè si sentano meno sole, perché acquisiscano sempre maggiore consapevolezza. Tutte in blu per la battaglia rosa: preparatevi per l’evento del 29 maggio 2015. Un paio di jeans può cambiarci la vita. Guess Foundation. www.guess.com/denimday